CODICE ETICO DELLA RIVISTA


La Rivista di Diritto dell’Economia, dei Trasporti e dell’Ambiente (www.giureta.unipa.it) è una rivista scientifica peer-reviewed che si ispira al codice etico delle pubblicazioni elaborato da COPE, Committee on Publication Ethics, Best Practice Guidelines for Journal Editors. (http://publicationethics.org/resources/guidelines). Questa rivista fornisce accesso aperto ai suoi contenuti sin dal momento della loro pubblicazione, ritenendo che rendere le ricerche disponibili liberamente al pubblico migliori lo scambio della conoscenza a livello globale, secondo la BOAI Definition of Open Access. Il lettore potrà, pertanto, leggere, scaricare, copiare, diffondere, stampare, cercare o linkare al testo completo degli articoli. Non è richiesta alcuna registrazione. Gli articoli sono pubblicati secondo la Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale. Tutte le parti coinvolte – autori, editori, direttore e comitato dei valutatori – si impegnano a rispettare i principi contenuti nel presente Codice etico.


Art. 1 - Doveri dell’Editore

L’Editore fornisce alla Rivista risorse adeguate e mette a disposizione la competenza di esperti, sul piano informativo, legale etc., così che essa possa svolgere la propria funzione editoriale e di promozione della cultura giuridica in modo professionale e qualitativamente rilevante. L’Editore si preoccupa di perfezionare un contratto di servizio che definisca il suo rapporto con il proprietario della rivista e/o con il Direttore. I termini di detto contratto devono essere in linea con il Codice di condotta per editori di riviste scientifiche messo a punto da COPE. Il rapporto tra il Direttore, la Redazione e l’Editore deve essere conformato al principio di indipendenza editoriale.


Art. 2 - Doveri del Comitato di Direzione e del Direttore

Il Comitato di Direzione, presieduto dal Direttore, nell’assumere le decisioni di propria competenza, si uniforma alle linee di indirizzo della Rivista e ai criteri per la revisione tra pari adottati ai fini della pubblicazione, come concordato con il Comitato Scientifico.

Il Direttore è responsabile della decisione di pubblicare i saggi e i commenti sottoposti alla Rivista. Gli articoli scelti sono sottoposti alla valutazione di uno o più Revisori e la loro accettazione è subordinata al recepimento da parte dell’Autore delle eventuali modifiche richieste e al parere conclusivo dei Revisori. Il Direttore individua i Revisori tra i componenti dello stesso Comitato di Direzione e del Comitato Scientifico, sulla base della competenza e della fiducia, onde conseguire una valutazione adeguata del contributo ai fini della pubblicazione.

In caso di accertamento o di segnalazione di plagio, errori, imprecisioni, conflitti di interesse o di ipotesi di diffamazione in un articolo pubblicato, il Comitato di Direzione, non appena informato, deve darne tempestiva comunicazione all’Editore e all’Autore. Il Direttore provvederà, in tal caso, a mettere in atto le azioni necessarie per la verifica della contestazione e, all’esito degli approfondimenti, potrà anche eliminare l’articolo dal proprio fascicolo oppure pubblicare una rettifica o una ritrattazione.


Art. 3 - Doveri dei Revisori

Attraverso la procedura del peer-review (con sistema del doppio referaggio cieco) i Revisori, individuati come sopra, assistono il Comitato di Direzione nell’assumere decisioni sugli articoli proposti, e inoltre possono suggerire all’Autore correzioni e accorgimenti tesi a migliorare il proprio contributo. Qualora non si sentano adeguati al compito proposto o sappiano di non potere procedere alla lettura dei lavori nei tempi richiesti sono tenuti a comunicarlo tempestivamente alla Redazione.

I file definitivi dei contributi nella versione pre-print vengono valutati per il loro contenuto scientifico, senza alcuna forma di discriminazione degli autori in base all’etnia, al sesso, all’orientamento sessuale, al credo religioso, all’origine etnica, alla cittadinanza, all’orientamento scientifico, accademico o politico, al metodo adottato. La revisione deve essere effettuata in modo oggettivo. I Revisori sono tenuti a motivare adeguatamente i giudizi espressi.

I Revisori s’impegnano a segnalare alla Redazione eventuali somiglianze o sovrapposizioni del testo ricevuto con altre opere a loro note. Tutte le informazioni riservate o le indicazioni ottenute durante il processo di peer-review devono essere considerate confidenziali e non possono essere usate per altre finalità. I Revisori sono tenuti a non accettare in lettura articoli per i quali sussiste un conflitto di interessi dovuto a precedenti rapporti di collaborazione o di concorrenza con l’autore e/o con la sua istituzione di appartenenza.

Ogni testo assegnato in lettura deve essere considerato riservato; pertanto tali testi non devono essere discussi con altre persone senza l’esplicita autorizzazione del Direttore.


Art. 4 – Doveri del Comitato Scientifico e del Comitato Editoriale

Il Comitato Scientifico concorre con il Comitato di Direzione all’individuazione delle linee di indirizzo della Rivista. Il Comitato Editoriale svolge attività di supporto tecnico del Comitato di Direzione e del Comitato Scientifico.

Se il Comitato Scientifico e il Comitato Editoriale rilevano o ricevono segnalazioni in merito ad errori o imprecisioni, conflitto di interessi o plagio in un contributo pubblicato, ne daranno tempestiva comunicazione al Comitato di Direzione per provvedere alle azioni di sua competenza.

Il Comitato Scientifico e il Comitato Editoriale sono tenuti alla riservatezza sui testi sottoposti alla revisione e si impegnano pertanto a non rivelare informazioni sui contributi proposti per la pubblicazione senza l’autorizzazione del Direttore. Il Comitato Scientifico e il Comitato Editoriale si impegnano altresì a non utilizzare per ricerche proprie i contenuti dei contributi non pubblicati senza l’espresso consenso scritto dell’Autore


Art. 5 - Doveri degli Autori

Gli Autori, nel proporre un articolo alla rivista, devono attenersi ai criteri redazionali consultabili sul sito internet della rivista. Gli Autori sono tenuti a dichiarare di avere redatto un lavoro originale in ogni sua parte e di avere debitamente citato tutti i testi utilizzati. Qualora siano utilizzati il lavoro e/o le parole di altri Autori, queste devono essere opportunamente parafrasate o letteralmente citate. Va correttamente attribuita la paternità dell’opera e vanno indicati come coautori tutti coloro che abbiano dato un contributo significativo all’ideazione, all’organizzazione, alla realizzazione e alla rielaborazione della ricerca che è alla base dell’articolo. Tutti gli Autori sono tenuti a dichiarare esplicitamente che non sussistono conflitti di interessi che potrebbero aver condizionato i risultati conseguiti o le interpretazioni proposte. Gli Autori devono inoltre indicare gli eventuali enti finanziatori della ricerca e/o del progetto dal quale scaturisce l’articolo. I manoscritti in fase di valutazione non devono essere sottoposti ad altre riviste ai fini di pubblicazione. Quando un Autore individua in un suo articolo un errore o un’inesattezza rilevante, è tenuto a informare tempestivamente la Redazione e a fornirle tutte le informazioni necessarie per indicare le doverose correzioni del caso. I protocolli di studio dei lavori originali devono essere preventivamente autorizzati dai comitati etici di riferimento degli Autori e le ricerche devono essere condotte secondo norme etiche con specifico richiamo alla dichiarazione di Helsinki.