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MATTEO POMPEI - L’abuso del diritto è configurabile come principio generale del nostro ordinamento? Note a margine di Cassazione civile sez III, 18 settembre 2009, n. 20106
L’abuso del diritto è configurabile come principio generale del nostro ordinamento? Note a margine di Cassazione civile sez III, 18 settembre 2009, n. 20106 

di Matteo Pompei 

La nota commenta la sentenza della Cassazione Civile del 18 settembre 2009, n. 20106 ed affronta la figura dell’abuso del diritto. L’analisi muove dalla massima della Suprema Corte secondo cui la disponibilità di un potere non è condizione sufficiente per il suo legittimo esercizio. Dopo aver passato in rassegna i riferimenti normativi che possono ascriversi all’abuso del diritto, l’opinione in commento pone in luce le dissomiglianze che intercorrono tra l’istituto in commento e figure affini quali l’exceptio doli generalis. Vengono esaminati, altresì, alcuni passaggi interpretativi della sentenza in ordine al recesso ad nutum, cui viene applicata una sorta di sindacato sulla causa del recesso non prevista dal legislatore. La chiosa della nota tende a tracciare un confine entro il quale si possa circoscrivere la figura dell’abuso del diritto – tesa a tutelare lo scopo sotteso ad un diritto – senza confonderla con altri criteri come la buona fede oggettiva, sicuramente più idonea a definire le modalità di esercizio di un determinato diritto in
un’ottica più aderente ai nostri principi legislativi.

Data di pubblicazione: 19 giungo 2010.


  
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